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Genesis

15 dic 2023 – 18 feb 2024

Davide Battistin espone una nuova serie di dipinti dedicati all’essenza di Venezia nella cornice dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.

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Ci si può perdere e ritrovare nella Venezia onirica, surreale, extra-ordinaria per colori e atmosfere di Davide Battistin che, rivelazione agli inizi del nuovo millennio, è divenuto in questi anni cantore ricercatissimo di una città evanescente quanto profondamente reale nel sentire dei veneziani.

Ora con Genesis – nuova serie di dipinti esposta a Venezia all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti fino al 18 febbraio 2024 con l’organizzazione di lineadacqua – Battistin fa un passo ulteriore e guarda alle origini. In dieci dipinti di grande formato l’artista si ispira alle acque paludose e agli isolotti a pelo d’acqua da cui i veneziani vollero lanciarsi alla conquista del mondo, perché è nella straordinarietà della sua genesi che risiede la forza imaginifica di questa città.

La laguna, crogiolo del mito, e la luce atmosferica cercata negli specchi d’acqua e riportata con tecnica superba nelle sue tele, preludono alla gestione metafisica delle architetture. L’essenzialità delle pietre, ridotte a sfumature di luce, afferma imperiosamente la profonda non ordinarietà di ciò che coglie il suo sguardo. Battistin è capace di vedere in ogni istante lo straordinario. Il suo animo non si arrende mai all’abitudine, incapace di smettere di sorprendersi.

L’artista “mai intimorito dal peso potenzialmente opprimente delle infinite descrizioni visive di Venezia” – osservava Ian Warrell – estrae con la sua pittura “l’essenza stessa della materia di cui è fatta Venezia” e mostra nella luce e nel colore la “quintessenza della scintilla creativa di un popolo che illuminò l’umanità per un millennio”; eppure inevitabile appare un senso di profonda inquietudine.

Se è vero che, manifestando nelle sue tele la piena consapevolezza del miracolo veneziano, Battistin riesce a far sentire comunque la presenza costante dell’uomo nella Venezia deserta dei suoi dipinti, altrettanto evidente è la scelta di escludere un’umanità che oggi più che mai attanaglia e sopraffà una città divenuta, suo malgrado, paradigma della fragilità del nostro mondo.

Battistin dipinge una città virginale, senza tempo, immersa in atmosfere a volte apocalittiche, luci spettrali che ne accentuano la bellezza. I suoi dipinti sono un’ode alla bellezza ma anche un monito a tutti noi su quanto e cosa siamo disposti a fare per tutelare il mondo in cui viviamo”.

L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, da sempre in prima linea nella difesa di Venezia e del suo ambiente lagunare, diviene luogo eletto per una mostra di straordinaria suggestione – accompagnata dalla musiche originali di Alvise Seggi, polistrumentista e compositore di musiche per film e documentari e Michele Bonivento, anch’egli compositore, sound designer ed eclettico arrangiatore – che richiama tutti al tempo della consapevolezza e delle responsabilità.

 

Orari di apertura

Dalle 10.00 alle 18.00 - Chiuso il mercoledì

 

Aperture/chiusure straordinarie

24-25-26-27 dicembre chiuso

31 dicembre aperto dalle 10.00 alle 15.00

1 gennaio chiuso