rayuela
La rayuela, il gioco del mondo, la settimana, la campana, la marelle, the hopscotch…
La Rayuela si gioca con un sassolino che bisogna spingere con la punta della scarpa. Ingredienti: un marciapiede, un piccolo sasso e un bel disegno fatto col gessetto, preferibilmente a colori. In alto sta il cielo, sotto sta la terra, è molto difficile arrivare con il sassolino al cielo, quasi sempre si fanno male i calcoli e il sassolino esce dal disegno. Poco a poco, nonostante tutto, si comincia ad acquisire la necessaria abilità per saltare le diverse caselle [...] il brutto è che proprio a quel punto, quando quasi nessuno ha ancora imparato a far risalire il sassolino fino al cielo, finisce di colpo l’infanzia e si casca nei romanzi, nell’angoscia da due soldi, nella speculazione di un altro cielo al quale bisogna comunque imparare ad arrivare. E siccome si è usciti dall’infanzia… ci si dimentica che per arrivare al cielo si ha bisogno di questi ingredienti, un sassolino e la punta di una scarpa.
- Julio Cortázar -
Nei suoi nuovi quadri Alessandra Puppola presenta, in maniera più chiara che mai, un tema ricorrente nella sua produzione: il gioco, metafora del viaggio esistenziale delle sue bambine, che diventa uno strumento di introspezione per l’artista e per chi osserva i suoi dipinti.
La Rayuela rappresenta qui il gioco universale: tra la terra e il cielo si delineano l’intero cosmo e l’interdipendenza degli elementi naturali. Nelle sue opere ricorre il richiamo al gioco dell’oca, ma anche al nascondino. Il primo in particolare, come la campana, rappresenta per l’artista il giro della vita, un ciclo di rinascita, tipico della cultura buddista.
Per i bambini il gioco non è un fare ma un essere, per loro si tratta della realtà, non è né finzione né sogno. È un elemento che Puppola lega anche alla natura, dimensione alla quale torna costantemente, rappresentandone molti dettagli in ogni sua opera.
Agli adulti, lontani dal naturale e imprigionati dalle convenzioni sociali, non resta che abbandonarsi nuovamente al gioco per riavvicinarsi all’età dell’innocenza e riconnettersi con la natura.
Per la prima volta, oltre ai dipinti, Puppola presenta una serie di tre incisioni realizzate con tecniche diverse, rivelando una nuova sensibilità espressiva. Grazie alla preziosa collaborazione con la Bottega del Tintoretto, traspone le sue bambine su carta con finezza e con magistrale tecnica.