Cartografia del riflesso
I dipinti di Oscar evocano una condizione sospesa, legandosi profondamente con il termine lagunare che identifica i territori che emergono dall’acqua e che allo stesso tempo ne dipendono. Lagunare non indica soltanto un ambiente naturale, ma una condizione esistenziale: abitare il confine tra solidità e liquefazione, tra radice e migrazione.
La ricerca artistica di Oscar Contreras Rojas è legata ai temi della spazialità e della rappresentazione paesaggistica. L’artista non si limita a una semplice descrizione della natura ma, attraverso elementi astratti, elabora uno spazio in cui le dimensioni si fondono.
In questa personale l’artista presenta delle opere che richiamano sia l’ambiente lagunare di Venezia, luogo in cui si è formato e a cui è legato, sia la tua terra d’origine, Città del Messico. Le due città, con gli ambienti circostanti, condividono infatti una memoria idrica profonda: entrambe fondate su lagune, si sono sviluppate grazie allo stretto legame con le loro acque.
I luoghi non vengono raffigurati in modo descrittivo, piuttosto ne viene intercettata la dimensione interiore. L’acqua diventa dispositivo percettivo e simbolico: ciò che riflette non è mai identico a ciò che appare. Il riflesso inclina, frammenta e trasforma. Le superfici suggeriscono dunque una cartografia instabile – una mappa che non orienta, ma disorienta – in cui il pubblico è chiamato a riconoscersi come presenza transitoria, come immagine che affiora e si dissolve.